RaffaeleGi

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Comunicazione on line e spritz. Cosa hanno in comune? La ricetta

Tre parti di Prosecco, due parti di Aperol (ma col Campari è più buono) e una parte di soda. La ricetta dello Spritz è conosciuta ormai in tutto il mondo e specialmente d’estate non si può fare a meno di sorseggiarlo magari di fronte a un bel tramonto sulla spiaggia.

Ma cosa c’entra lo Spritz con la comunicazione on line?

Teoricamente niente! Ma basta cambiare gli ingredienti con gli strumenti del web e vedrete che la vostra comunicazione prenderà il volo :)

Tre parti di contenuto

Lo sanno anche i muri ormai. Content is the king. Negli anni, sono cambiate tendenze e mode, ma alla fine siamo sempre qui. Conta quello che scrivete, quello che siete in grado di comunicare. L’unico modo per differenziarvi è pensare bene a quello che offrite, come lo offrite e come lo raccontate. Scrivete qualcosa di interessante e sicuramente verrete letti. Al contrario, se non avete prodotto un buon contenuto, è scopiazzato da altri siti o peggio ancora vi perdete in infiniti giri di parole per "allungare il brodo" non vi posizionerete mai bene.

Due parti di ottimizzazione

Anche questo è un concetto abbastanza dibattuto. Il contenuto è importante ma lo è anche la sua presentazione. Il web non è la carta stampata: un utente medio non legge tutte le parole di un articolo pubblicato on line e quasi sempre non va oltre la prima scrollata. E quindi? Beh, bisogna invogliare il lettore a rimanere sul vostro sito. Dividete il testo in paragrafi, usate i grassetti per le keywords che avete scelto, usate l’html per “spingerle”. Inoltre ottimizzate il server e le immagini per aiutare il vostro lettore ad evitare inutili attese nella lettura. Ho scritto un ebook dal titolo: “Tecniche di scrittura e narrazione efficace” che spiega diverse tecniche di ottimizzazione del testo e del server che ospita il vostro progetto. Per scaricarlo cliccate qui

Una parte di social

I Social sono essenziali per promuovere la vostra pagina. Potete scrivere contenuti fighissimi e ottimizzare al meglio il tutto… ma non vi aspettate subito di fare il botto! Al contrario se siete bravi a promuovervi attraverso i social network vedrete che i lettori arriveranno fin da subito. Non potete pensare di far partire un progetto web e non aprire i rispettivi profili social. Facebook? Twitter? YouTube? Instagram? Ogni social è adatto per un tipo di comunicazione. Se siete un fotografo non potete non usare Instagram e Facebook. Se volete creare una rete di professionisti non potete non usare Twitter e LinkedIn. Se volete pubblicizzare il vostro ultimo video YouTube è la piattaforma ideale con Facebook. E ricordate che ogni social ha il proprio pubblico: differenziate la comunicazione e pubblicate giornalmente.

Salute!

Con Google Ad Grants rendi visibile la tua associazione non profit

Con Google Grants è possibile creare campagne Adwords per un valore di 10.000 dollari al mese.

Tutti conoscono Adwords, la piattaforma di Google che gestisce gli annunci pubblicitari che compaiono nel motore di ricerca di Google e nei siti web che ne fanno richiesta. Adwords ovviamente non è gratuito. Il costo della campagna pubblicitaria dipende da numerosi fattori; ovviamente più un utente clicca sul vostro annuncio e più pagate.

Google Ad Grants per associazioni non profit, ONG e fondazioni

Ma c’è un modo per avere del credito gratuito con Adwords? SI, e si chiama Google Ad Grant. Il programma è rivolto a tutte le associazioni non profit, le fondazioni e le ONG.

Google Ad Grants consente alle associazione senza fini di lucro di lanciare più facilmente campagne efficaci grazie a soluzioni pubblicitarie ideate per organizzazioni non profit di ogni tipo e dimensione.

Per essere ammessa a Google Ad Grants l’ organizzazione deve:

  • Fare domanda a Google per il non profit.
  • Disporre di uno stato di ente di beneficenza valido. Consulta il sito di Google per il non profit per leggere le definizioni di ente di beneficenza nel tuo paese.
  • Riconoscere e accettare le certificazioni richieste da Google relativamente all'imparzialità, nonché alla ricezione e all'utilizzo delle donazioni.
  • Possedere un sito web attivo, con contenuti significativi.
  • Enti governativi e organizzazioni, ospedali e gruppi medici, scuole, istituti accademici e università non sono idonei a Google per il non profit, tuttavia lo sono i rami filantropici degli istituti di formazione.


Inoltre per mantenere l'idoneità a Google Ad Grants, l’ organizzazione deve rispettare le seguenti condizioni:

  • Gli annunci devono essere collegati al dominio di un solo sito web, che dovrebbe essere lo stesso approvato nella richiesta iniziale.
  • L'account AdWords deve essere gestito attivamente: bisogna accedere almeno una volta al mese e apportare almeno una modifica all'account ogni 90 giorni.
  • Gli annunci e le parole chiave devono corrispondere ai servizi e ai programmi dell'organizzazione.
  • La pubblicità strettamente commerciale è proibita. Se promuovi prodotti o servizi, il 100% del ricavato deve essere direttamente utilizzato per sostenere il programma dell'organizzazione.
  • Gli annunci non possono indirizzare a pagine composte principalmente da link ad altri siti web.
  • Gli annunci non possono offrire prodotti finanziari (come prestiti o carte di credito) e non possono chiedere donazioni di auto, barche o altre proprietà.
  • Sul sito web non possono essere pubblicati annunci Google AdSense o link pubblicitari affiliati.

Se rispettate queste condizioni, potete richiedere la partecipazione a Google Ad Grants. Tenete presente che gli annunci saranno solo testuali (quindi niente video o immagini, e verranno mostrati solo nelle pagine dei risultati della Ricerca Google, in posizioni al di sotto degli annunci degli inserzionisti paganti. Il costo per clic (CPC) massimo sarà pari a $ 2.00 USD. Potete usufruire di pubblicità AdWords gratuita per un valore di $ 10.000 USD al mese. Fino a poco tempo fa la cifra poteva arrivare anche a a $ 40.000 USD per i partecipanti del programma Grantspro, ma da qualche tempo Google non accetta più iscrizioni a Grantspro.

Clicca qui per l’iscrizione a Google Ad Grants https://www.google.it/intl/it/grants/

 

Featured snippet: il risultato zero di Google

Quando si lavora all’ottimizzazione dei testi di un sito web lo scopo è sempre lo stesso: comparire al primo posto nei risultati di ricerca di Google. Da un po’ di tempo questa posizione è stata addirittura superata da un box che compare prima dei risultati del motore di ricerca: il featured snippet. Il featured snippet (o snippet in primo piano) è un risultato in evidenza che Google inserisce all’inizio della serp. È un box extra che Google aggiunge per determinate richieste che facciamo al motore di ricerca.

Ecco cosa dice Google a riguardo:

quando un utente pone una domanda a Google, la risposta restituita potrebbe essere mostrata in un riquadro speciale di snippet in primo piano nella parte superiore della pagina dei risultati di ricerca. Questo riquadro di snippet in primo piano include un riepilogo della risposta estratto da una pagina web, insieme a un link alla pagina, il relativo titolo e l'URL

Come è composto il risultato zero di Google?

  • un testo estratto da un sito con dei grassetti in evidenza
  • un titolo l’url della pagina da cui è stato preso il testo
  • un’immagine che amplia il contenuto informativo (l’immagine spesso non appartiene alla stessa all’url)

Come arrivare al Risultato Zero di Google?

Come per i sitelink, lo snippet in evidenza o risultato zero non può essere deciso dall’utente né si possono creare sponsorizzazioni per andare a finire in quella posizione. Basta “solamente” scrivere bene (per il vostro lettore e per Google) per un argomento e ricevere un sacco di backlink per lo stesso e magicamente Google vi riterrà un’ottima fonte degna di comparire in quella posizione. Ricordatevi che Content is the King!

Che cos’è e come funziona il Remarketing? Il Retargeting su Facebook

Che lo scopo del vostro sito web sia vendere un prodotto o raccogliere email, ricordatevi che solo il 2% del traffico web converte alla prima visita. Che vuol dire?

Facciamo un esempio pratico. Da qualche settimana è in download il mio ebook “Tecniche di scrittura e narrazione efficace". Ebbene, su 100 utenti che arrivano alla pagina relativa al download dell’ebook solo 2 lo scaricheranno al primo tentativo. Gli altri lo faranno in un secondo momento.

Si lo so, è decisamente un dato frustrante. Ma da questa conoscenza possiamo passare al contrattacco per aumentare il numero di lead o vendite magari andando a cercare utenti che erano già passati dalle nostre pagine.

Cosa è il Remarketing?

Il Remarketing è uno strumento progettato per aiutare le aziende a raggiungere e rintracciare quel 98% degli utenti che non hanno effettuato subito l’azione desiderata, che esso sia un acquisto o una iscrizione. Statisticamente infatti è decisamente più semplice convincere un utente che ci ha già letti e che quindi “ci conosce”. Il Remarketing è molto efficace perché concentra i tuoi investimenti pubblicitari su persone che hanno già familiarità con il tuo marchio e di recente hanno dimostrato interesse.

Il Remarketing di Google

A chi non è mai capitato di navigare su una pagina e, una volta chiusa senza aver fatto alcuna azione, ce la siamo ritrovata sotto forma di banner pubblicitario o annuncio testuale? Vi siete mai chiesti il motivo? È Remarketing. Google Adwords è una delle maggiori piattaforme fornitrici di questo servizio.

Il Retargeting di Facebook

Anche Facebook ovviamente utilizza questo strumento di marketing. Gli ha solo cambiato il nome ;) Il Retargeting di Facebook permette di mostrare gli annunci su Facebook solo a chi ha visitato il vostro sito o che comunque è interessato alle tematiche proposte. Come? Attraverso un cookie che contiene un semplice codice Javascript anonimo per targettizzare il pubblico su tutto il web. Basta inserire tra i tag <head> e </head> del vostro sito web un pezzo di codice (pixel) che viene generato quando si attiva una campagna. Ogni volta che un nuovo visitatore accede al sito, il codice rilascia al browser un cookie anonimo. Più tardi, quando i visitatori tracciati da questo cookie navigano sul web, il cookie permette a Facebook di pubblicare annunci, assicurando che questi vengano mostrati solo a persone che hanno già visitato il vostro sito.

Sembra complicato, in realtà è un procedimento molto semplice e molto utilizzato nel web. Quindi non vi spaventate quando vi sentite “braccati” da una azienda. Non vi sta stalkerando, sta solo facendo Remarketing (o Retargeting).

Crea il tuo Social Media Plan: partecipa al corso online gratis

Volevo segnalarvi un nuovo corso online gratuito disponibile sulla piattaforma lifelearning.it dal titolo: Crea il tuo Social Media Plan.

Ormai chi vuole fare self promotion non può non usare i social network. Molti però lo usano senza una radio ben precisa e senza alcuna competenza. Il risultato è che non si riesce a trovare un metodo di lavoro che consente di poter pianificare, gestire e misurare i risultati della tua attività di social media marketing.

Il corso online vi aiuterà a capire come strutturare a livello strategico l’utilizzo dei social network. Vengono spiegate le strategie e la logica comunicazionale che si cela dietro qualsiasi attività di marketing! Dopo il corso avrete un metodo valido per migliorare il vostro lavoro e misurare i risultati in termini di vendite, lead e clienti con i social network.

Cosa imparererete dal corso: Crea il tuo Social Media Plan?

Con il corso “Crea il Tuo Social Media Plan da Zero” imparerete a:

- realizzare un social media plan da zero in soli 8 step;

- fare uno scraping dei dati e dei risultati dei tuoi competitor;

- creare una strategia social per aumentare vendite, clienti e lead;

- definire un calendario editoriale e una content strategy vincente.

Al termine del corso di formazione riceverete in regalo anche un modello di calendario editoriale, che potrete utilizzare per pianificare la pubblicazione dei post sui vari mass media digitali

Per partecipare al corso cliccate qui

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