RaffaeleGi

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Terminata la campagna del #downloadsolidale

È terminata la mia campagna #downloadsolidale che permetteva di scaricare il mio ebook “Tecniche di scrittura e narrazione efficace” e donare il costo del download ad una associazione di beneficenza.

Come già ampiamente spiegato in un precedente post, per ogni download del mio ebook effettuato dal 27 novembre 2017 al 22 dicembre 2017 da questo sito avrei versato €1.58 in beneficienza. L’associazione a cui versare il tutto è AGEOP che da trentacinque anni accoglie e assiste i bambini malati di tumore e le loro famiglie, per migliorare le loro condizioni di vita e
costruire un domani senza malattia.

Di seguito tutti i download effettuati con i rispettivi proventi e la mia donazione.

 

Elenco dei download

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Distinta del bonifico

 

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Di certo a Natale siamo tutti più buoni, ma esserlo tutto l’anno, specialmente con chi se lo merita, è meglio :)

Scarica Tecniche di scrittura e narrazione efficace: tutto il ricavato in beneficenza

Manca meno di un mese al Natale. E siccome si sa che a Natale siamo tutti più buoni,  ho pensato che non potevo esimermi dall’essere anche io buono. Io che buono sono sempre, o quasi :)

Cosa ho pensato?

Ho deciso di devolvere in beneficienza il ricavato dei download dell’ebook “Tecniche di scrittura e narrazione efficace” che verranno effettuati dal 27 novembre 2017 al 22 dicembre 2017 da questo sito. Attenzione, l'ebook è presente anche in altri store on line. Tale procedura si applica solo a chi scaricherà l'ebook dal sito www.raffaelegiovanditti.it

Quanto devolverò per ogni download dell’ebook?

Ogni download costa a voi 2 euro. A me invece arrivano sul conto PayPal €1.58 perchè il resto si perde in tasse alla piattaforma. Bene, per ogni download che verrà effettuato dalla mezzanotte del 27 novembre 2017 alla mezzanotte del 22 dicembre 2017 verserò €1.58 in beneficienza.

A chi devolverò i proventi dei download?

Devolverò tutto il ricavato all'associazione http://www.ageop.org

Riassumo le scadenze

Per ogni download effettuato dal 27 novembre alle 00:00 al 22 dicembre 23:39 devolverò € 1.58 a una associazione/ente no profit

Entro il 15 dicembre deciderò a quale associazione/ente no profit devolvere il ricavato dal risultato del sondaggio (ho scelto l'associazione http://www.ageop.org)

Entro la seconda settimana di gennaio devolverò il ricavato dei download (perchè prima sono in ferie) ;)

Come si scarica l'ebook "Tecniche di scrittura e narrazione efficace?

Per scaricare l'ebook nel formato desiderato (pdf, modi e epub) è sufficiente andare sulla pagina dedicata e "offrirmi un tè". Dal 27 novembre al 22 dicembre quel tè io non lo berrò e devolverò la cifra di €1.58 per ogni download effettuato ad un ente/associazione no profit.

Perchè il Natale quando arriva, arriva (cit)

Il mestiere delle PR online: le tante bufale e le poche verità di lavorare sul web

Lavoro sul web e gestisco da anni le pubbliche relazioni online di diversi clienti. È un lavoro divertente, decisamente stancante e, se fatto bene, può dare diverse soddisfazioni. Ma nel corso della mia breve vita lavorativa ne ho sentite di cotte e di crude su questo mestiere; con questo articolo provo a sfatare alcuni miti e leggende.

Il sito web non serve più a niente BUFALA

Nel corso degli ultimi anni i social sono diventati molto più performanti di qualche anno fa. Su Facebook le pagine permettono un contatto diretto con l’azienda tramite chatbox, Twitter aumenta il numero di caratteri disponibili per attirare più utenti a se, Instagram raccoglie iscrizioni su iscrizioni specialmente tra i giovani utenti. Ma non dimentichiamoci che il sito è il biglietto da visita dell’azienda. Un utente cercherà il vostro brand PRIMA su Google e solo successivamente sui social

Tanti FAN (o FOLLOWER), tanto successo BUFALA

Scommettiamo che in 72 ore aumento il numero della mia fan page di almeno 10000 unità? Si? E poi io ce ci faccio con questi 10.000 fan che molto probabilmente (anzi, quasi sicuramente) non parlano la mia lingua e sono completamente fuori del mio target? Purtroppo esistono tanti sistemi per aumentare il numero di like su FB o di follower su Twitter o Instagram. Evitateli come la peste se non volete che i vostri profili siano peggio delle periferie romane il 15 agosto: DESERTE
Meglio avere pochi fan/follower ma che sono recettivi, che commentano, che condividono le vostre informazioni. Come si dice, pochi ma buoni!

Se sei una azienda devi presidiare tutti i social BUFALA

Ogni social ha un suo target di riferimento e un suo modus operandi. Se stare su tutti i social significa copiare incollare i post da un social all’altro, meglio evitare, che dite? E poi, siete davvero sicuri che una azienda che produce bulloni debba essere presente su YouTube? Boh forse qualcuno ci trova un nesso ma dovremmo un pochetto arrampicarci sugli specchi. Prima di aprire un profilo su un social network, pensate al piano editoriale che dovrete sostenere, che è la cosa più importante

Se sei un SMM (social media manager) devi presidiare tutti i social BUFALA

Qui magari mi sbaglio, ma io non ce la faccio a stare su tutti i social. Li ho provati quasi tutti, ma solo per curiosità. Poi vale il discorso di prima. Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram… mi sembra già più che sufficiente come presidio :)

Se ti apri un blog basta fare copia incolla di altri blogger BUFALA

Niente di più sbagliato. Google non è stupido e sa benissimo chi è la fonte e chi ha copiato. Se lo fai una volta poco male, se sei recidivo il tuo blog non verrà trovato neanche da nessuno.

Se sai scrivere bene il tuo sito sarà un successo BUFALA

Ne ho parlato in lungo in largo su questo blog tanto che ci ho scritto anche un ebook dal titolo Tecniche di scrittura e narrazione efficace. Saper scrivere è solo un punto di partenza per posizionare il tuo articolo sul web. Serve anche tanta tecnica altrimenti Google non ti apprezzerà.

Puoi lavorare da casa? Che bellezza! Fai come ti pare e piace BUFALA

Ragazzi, parliamoci chiaro, lavorare da casa può essere un vero e proprio incubo. Si, stai a casa, non devi spostarti per andare in ufficio ma non stacchi MAI! Io sono più contento quando devo andare in ufficio un paio di volte a settimana, almeno “perdo tempo” per le vie di Roma.

I pagamenti in visibilità sono il male MEZZA VERITA’

Credo che qui qualcuno stramazzerà a terra o gli verrà una sincope… ma io credo che tutti, specialmente all’inizio, abbiano lavorato gratis et amore dei per qualcuno. Beh io quella la chiamo visibilità, intesa però non come “fammi il sito che verrà visto da migliaia di persone” MA fammi il sito e se sei bravo ti darò migliaia di lavori. Spero di essere stato chiaro su questo punto

Bisogna stare sempre connessi? MEZZA VERITA’

Purtroppo è difficile immaginare di fare questo lavoro e pensare di avere i classici orari da ufficio. Non sarei onesto se dicessi una cosa del genere. Ma dopo qualche anno di esperienza posso dire che una vita pseudo normale e con relazioni umane vere è possibile, specialmente dopo le ore 20 :)

 

È on line Take the Date, la piattaforma che segnala tutti gli eventi politico/economici che si svolgono in Italia

 

È on line da oggi il sito web takethedate.it (http://www.takethedate.it), il nuovo prodotto di Nomos Centro Studi Parlamentari. La piattaforma, unica nel suo genere, segnala tutti gli eventi istituzionali che si tengono in Italia.

Ogni giorno, nel nostro Paese si tengono centinaia di convegni, conferenze stampa, eventi istituzionali,  presentazioni di libri sui più disparati argomenti, pubblicizzati sui siti web degli organizzatori, sui social, sulle agenzie di stampa, sulla carta stampata, sulla stampa specializzata e tramite massicci invii di mail. Non esiste, quindi, un’unica fonte centralizzata da cui attingere le informazioni su tutti gli eventi in svolgimento.

Takethedate.it nasce quindi dall’esigenza di avere, su un’unica piattaforma, tutte le informazioni relative agli appuntamenti di rilievo, istituzionali innanzitutto, su tutti gli argomenti che si svolgono in Italia, compresi anche i corsi di aggiornamento, gratis o a pagamento, e le presentazioni di libri che trattino di politica e di economia.

Sul sito gli eventi sono divisi per categorie. Tra le più importanti, energia, ambiente, sanità, politica, TLC, pubblica amministrazione, lavoro, trasporti. Attraverso una semplice ricerca è possibile trovare gli eventi per data, parola chiave, relatore o città dove si svolge l’evento. Take the date è uno strumento indispensabile per gli uffici stampa, i giornalisti, i politici e i parlamentari, gli assistenti parlamentari, i lobbisti, le aziende, le associazioni  e gli organizzatori di corsi.

Iscrivendosi alla piattaforma è possibile segnalare i propri eventi con lo strumento INSERISCI UN EVENTO. In pochi click l’appuntamento verrà inserito nel sito e, se validato, potrà essere pubblicizzato gratuitamente su Take The Date.

Ogni venerdì pomeriggio, infine, tutti gli utenti iscritti alla newsletter riceveranno una mail personalizzata sui principali eventi futuri. Per iscriversi al servizio di newsletter settimanale è sufficiente inserire la propria mail e selezionare una o più categorie di interesse, scegliendo tra Politica, Economia, Energia, Ambiente, Sanità e Corsi.

Tutti i servizi di Take The Date, dalla ricerca all’iscrizione alla newsletter fino all’inserimento e la pubblicizzazione degli eventi, sono gratuiti.

Take the date è un progetto di Nomos Centro Studi Parlamentari  (http://www.nomoscsp.com), una delle principali realtà italiane nel settore delle Relazioni Istituzionali, del Public Affairs e del Lobbying. Fondato nel 1993, NOMOS è uno dei primi studi italiani specializzati nella comunicazione con le Istituzioni.

 

#Leggelettolare: quando la tendenza fa notizia (anche se è errata)

Mi hanno segnalato che venerdì sera durante la trasmissione Propaganda Live di Zoro su La7 è stato ripreso un mio tweet del 12 ottobre sul refuso, diventato tendenza, che annunciava l’approvazione della legge elettorale denominata Rosatellum 2.0.

Ci sono stati tanti politici e tantissima gente comune che ha cinguettato l’hashtag incriminato. Un refuso che ha scalato la classifica delle tendenze posizionandosi al primo posto delle parole più scritte su Twitter. E così #LeggeElettolare ha spopolato mentre il Parlamento approvava la nuova legge elettorale alla Camera.

E allora rifaccio la stessa domanda dell’altra sera: ma come è possibile che migliaia di persone non si rendono conto che la parola contiene un refuso? Ed ecco la risposta che mi sono dato anche l’altra sera.

Sui social la comunicazione è drogata

Uso impropriamente il concetto fisico del drogaggio. Se non sapete di cosa sto parlando, eccovi un trafiletto di Wikipedia:

Con il termine drogaggio, nell'ambito dei semiconduttori, si intende l'aggiunta al semiconduttore puro ("intrinseco") di piccole percentuali di atomi non facenti parte del semiconduttore stesso allo scopo di modificare le proprietà elettroniche del materiale. Il drogaggio in genere aumenta la conducibilità elettrica del semiconduttore. Un drogaggio pesante può fargli assumere proprietà elettriche simili a quelle di un metallo (in tal caso verrà chiamato "semiconduttore degenere")

Le caratteristiche elettriche dei semiconduttori possono essere variate e controllate aggiungendo piccole quantità di impurità, dette sostanze droganti. Quest’operazione è detta drogaggio.

E cosa c’entra il drogaggio dei semiconduttori con il refuso #LeggeElettolare?

Ho analizzato i tweet con questo hashtag e sono andato a ritroso nel tempo per capire da chi era partito l’errore. Mi sono reso conto che molti tweet risalgono a prima del 12 ottobre, giorno in cui l’hashtag è diventato tendenza. E si è partiti davvero con un refuso! Fino a quando non è diventato una tendenza nazionale, il refuso è stato effettivamente un errore di distrazione.

Ad un certo punto però il refuso è stato scoperto. Ma come mai abbiamo continuato a twittare l'errore?

Poi però è successo l’irreparabile: molti politici e qualche agenzia di stampa hanno iniziato a usare l’hashtag con refuso. Perchè? Facile! Qualcuno invece di dare la notizia ha fatto uno studio degli hashtag per vedere quale era il più utilizzato in quel momento. Errore o no, sui social si ragiona (purtroppo) in questo modo: se si vuole arrivare a più gente è necessario usare quell’hashtag. Da quel momento però c'è stato un  effetto valanga: tutti hanno utilizzato #leggeElettolare, compresi i maggiori stakeholder dell’informazione.

Capite ora cosa intendo per drogaggio dell’informazione?

Nel momento in cui l’hashtag è diventato tendenza anche se tanti si sono accorti dell’errore non si è potuto tornare indietro: il danno era fatto ma se si voleva un minimo di visibilità (e di click) non si poteva non utilizzare quell’hashtag. E parliamoci chiaro, l’ho fatto pure io. Se avessi twittato l’hashtag giusto non sarei mai stato ripreso da Propaganda Live ;)

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