Partita iva e regime forfetario: quali sono le differenze con il vecchio regime dei minimi?

Partita iva e regime forfetario: quali sono le differenze con il vecchio regime dei minimi?

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Tra oggi e domani dovrebbero finalmente chiudere alla Camera la legge di stabilità 2015. Tra le novità più importanti e chiacchierate c’è la modifica delle partite iva con il nuovo regime dei minimi chiamato forfetario.
Cosa cambia? E soprattutto… cosa succede per chi ha la vecchia partita iva con regime dei minimi? [SPOILER] Chi ha aperto la partita iva con il vecchio regime dei minimi come me può continuare a fatturare fino a scadenza naturale di quel regime) [/SPOILER]

Considerando che io non sono un commercialista, tra le varie cose che ho letto mi sono fatto una idea. Ma forse mi sbaglio

Requisiti per accede al nuovo regime dei minimi:

- i ricavi o compensi non devono superare le soglie previste dalla legge che variano da 15mila a 40mila euro a seconda dell’attività esercitata Qui trovate la tabella con i limiti di ricavi/compensi 

- le spese per prestazioni di lavoro non devono superare i 5mila euro

- non si deve possedere uno stock di beni mobili strumentali superiori a 20mila euro

Chi rispetta queste tre condizioni dal 1° gennaio entra nel nuovo regime dei minimi, a meno che siano contribuenti minimi (5% di sostitutiva) che possono continuare a esserlo fino a scadenza naturale del regime. Si può tuttavia scegliere il regime ordinario se lo si valuta più conveniente.

Quanto costa?

L'imposta sostitutiva del nuovo regime forfetario non sarà più calcolata su un reddito determinato analiticamente come differenza tra ricavi e costi ma attraverso l'applicazione di un coefficiente di redditività sull'ammontare dei ricavi conseguiti Qui trovate i coefficienti di redditività 

La novità importante è che il nuovo regime forfetario, a differenza del vecchio regime dei minimi, darà la possibilità di versare i contributi previdenziali non più sulla base dei minimali ma sul reddito effettivamente dichiarato.

Quanto dura?

Nel nuovo regime forfetario, rispetto al vecchio regime dei minimi, non si terrà più conto del limite dei cinque anni o del limite del trentacinquesimo anno di età e non ci saranno più vincoli di tempo.

Inoltre, al fine di favorire le nuove imprese per il primo anno e per i successivi 2 anni di esercizio, il reddito è ridotto di un terzo a condizione che:
- il contribuente non abbia esercitato nei 3 anni precedenti all'inizio dell'attività attività di impresa, arte o professione.
- L’attività non sia la mera prosecuzione di un'attività precedentemente svolta, a meno che non rientri nella pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni.
- nel caso in cui l'attività venga proseguita da un altro soggetto svolta in precedenza, l'ammontare dei ricavi e compensi realizzati nell'anno precedente non sia oltre i limiti fissati per l'accesso al regime forfetario.

Devo dire che fino a qualche giorno dicevo peste e corna per questa nuova partita iva. Ma a conti fatti non mi sembra così svantaggiosa. Voi che ne pensate?

 

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