#Leggelettolare: quando la tendenza fa notizia (anche se è errata)

#Leggelettolare: quando la tendenza fa notizia (anche se è errata)

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Mi hanno segnalato che venerdì sera durante la trasmissione Propaganda Live di Zoro su La7 è stato ripreso un mio tweet del 12 ottobre sul refuso, diventato tendenza, che annunciava l’approvazione della legge elettorale denominata Rosatellum 2.0.

Ci sono stati tanti politici e tantissima gente comune che ha cinguettato l’hashtag incriminato. Un refuso che ha scalato la classifica delle tendenze posizionandosi al primo posto delle parole più scritte su Twitter. E così #LeggeElettolare ha spopolato mentre il Parlamento approvava la nuova legge elettorale alla Camera.

E allora rifaccio la stessa domanda dell’altra sera: ma come è possibile che migliaia di persone non si rendono conto che la parola contiene un refuso? Ed ecco la risposta che mi sono dato anche l’altra sera.

Sui social la comunicazione è drogata

Uso impropriamente il concetto fisico del drogaggio. Se non sapete di cosa sto parlando, eccovi un trafiletto di Wikipedia:

Con il termine drogaggio, nell'ambito dei semiconduttori, si intende l'aggiunta al semiconduttore puro ("intrinseco") di piccole percentuali di atomi non facenti parte del semiconduttore stesso allo scopo di modificare le proprietà elettroniche del materiale. Il drogaggio in genere aumenta la conducibilità elettrica del semiconduttore. Un drogaggio pesante può fargli assumere proprietà elettriche simili a quelle di un metallo (in tal caso verrà chiamato "semiconduttore degenere")

Le caratteristiche elettriche dei semiconduttori possono essere variate e controllate aggiungendo piccole quantità di impurità, dette sostanze droganti. Quest’operazione è detta drogaggio.

E cosa c’entra il drogaggio dei semiconduttori con il refuso #LeggeElettolare?

Ho analizzato i tweet con questo hashtag e sono andato a ritroso nel tempo per capire da chi era partito l’errore. Mi sono reso conto che molti tweet risalgono a prima del 12 ottobre, giorno in cui l’hashtag è diventato tendenza. E si è partiti davvero con un refuso! Fino a quando non è diventato una tendenza nazionale, il refuso è stato effettivamente un errore di distrazione.

Ad un certo punto però il refuso è stato scoperto. Ma come mai abbiamo continuato a twittare l'errore?

Poi però è successo l’irreparabile: molti politici e qualche agenzia di stampa hanno iniziato a usare l’hashtag con refuso. Perchè? Facile! Qualcuno invece di dare la notizia ha fatto uno studio degli hashtag per vedere quale era il più utilizzato in quel momento. Errore o no, sui social si ragiona (purtroppo) in questo modo: se si vuole arrivare a più gente è necessario usare quell’hashtag. Da quel momento però c'è stato un  effetto valanga: tutti hanno utilizzato #leggeElettolare, compresi i maggiori stakeholder dell’informazione.

Capite ora cosa intendo per drogaggio dell’informazione?

Nel momento in cui l’hashtag è diventato tendenza anche se tanti si sono accorti dell’errore non si è potuto tornare indietro: il danno era fatto ma se si voleva un minimo di visibilità (e di click) non si poteva non utilizzare quell’hashtag. E parliamoci chiaro, l’ho fatto pure io. Se avessi twittato l’hashtag giusto non sarei mai stato ripreso da Propaganda Live ;)

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