Conclusa l’11° edizione della Notte Europea dei Ricercatori

Conclusa l’11° edizione della Notte Europea dei Ricercatori

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Tra laboratori aperti, workshop, installazioni, esperimenti interattivi, giochi scientifici… La lunga Notte della scienza

In Italia il progetto coordinato da Frascati Scienza ha visto impegnate 30 città con 370 eventi

Record di affluenza per l’11° edizione della Notte Europea dei Ricercatori, un’iniziativa promossa dall’Unione Europea, che ha coinvolto oltre 300 città europee e 52 città italiane. Un'iniziativa che ha raccolto l'apprezzamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, perché con il suo contributo, ha detto, avvicina "in modo consapevole la società civile al mondo della ricerca".

Esplorare, conoscere attraverso il divertimento, è questa la filosofia che guida da sempre la Notte Europea dei Ricercatori che ha visto migliaia di persone trascorrere una notte tra laboratori, conferenze, installazioni, esperimenti interattivi, giochi per grandi e piccoli.

Il progetto coordinato dall’Associazione Frascati Scienza ha coinvolto una rete di ricercatori, università e istituti di ricerca, che si estendono dal nord al sud dell’Italia, promuovendo il più importante appuntamento europeo di comunicazione scientifica: ASI - Agenzia Spaziale Italiana, CINECA, CNR - Consiglio Nazionale Ricerche, CREA, ENEA, ESA ESRIN - European Space Research Institute, GARR - Rete italiana dell'università e della ricerca, INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica, INFN -, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e, Vulcanologia, ISPRA, ISS – Istituto Superiore di Sanità, LUMSA - Libera Università Maria Santissima Assunta, Sardegna Ricerche, Sotacarbo, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Università degli Studi di Roma "Tor Vergata”, Università degli Studi Roma Tre, Università di Cagliari, Università di Parma, Università di Sassari.

L’11° edizione è stata all’insegna del MADE IN SCIENCE, la scienza come vera e propria 'filiera della conoscenza', capace di produrre e distinguersi per eccellenza, qualità, creatività, affidabilità, transnazionalità, competenze e responsabilità. Enti di ricerca italiani e università sono rimasti aperti per permettere al grande pubblico di conoscere la ricerca scientifica attraverso visite guidate, spettacoli ed eventi organizzati per grandi e piccoli, segnando un vero e proprio record di presenze e partecipazione di cittadini.

A partire dal cuore della manifestazione nell’area Tuscolana di Roma, dove sono concentrate le infrastrutture di ricerca fra le più importanti d’Italia ed Europa, MADE IN SCIENCE ha coinvolto 30 città italiane: Ancona, Bari, Cagliari, Carbonia, Caserta, Cassino, Catania, Colleferro, Ferrara, Firenze, Frascati, Genova, Gorga, Lecce, Milano, Monserrato, Monte Porzio Catone, Napoli, Palermo, Parma, Pavia, Pula, Quartu Sant'Elena, Rocca di Papa, Roma, Santa Maria di Galeria, Sassari, Selargius, Trieste, Villasor.

Le città “Made in Science” hanno risposto con un incredibile numero di persone che hanno affollato già dal pomeriggio le strade e i laboratori; da Trieste a Catania passando per Bari, Cagliari, Parma, Caserta, Sassari e Firenze si è registrato un gran numero di curiosi che hanno partecipato alla manifestazione.

A Catania il programma dell’evento si è svolto all’interno dei LNS, a Piazza Università e dentro il Porto di Catania che è stata la sede e il fulcro centrale dell’evento per una notte di musica, spettacoli, scienza, mostre, padiglioni espositivi e giochi. Nel corso dell’ appassionante viaggio nel profondo spazio in compagnia di Darth Vader, delle Truppe di Assalto dell’Impero e dei personaggi di Star Wars è riuscita ad appassionare anche i non addetti ai lavori di tutte le età. Successo e grande affluenza di visitatori anche in Puglia - al Fortino a Bari e a Lecce. Tra laboratori aperti, workshop, installazioni, esperimenti interattivi e giochi scientifici. A Parma si sono svolti più di 100 eventi, da mattina a notte con docenti, ricercatori, dottorandi, assegnisti e studenti a fare da guida.

A Frascati, cuore pulsante di tutta la manifestazione la partecipazione è stata la più alta degli ultimi anni. La novità più importante di questa edizione è stata rappresentata dal progetto Casa della Scienza: un contenitore di scienza, in scala 1:1, flessibile, adattabile e trasportabile dovunque. Un’istallazione che rappresenta una casa dove realizzare esperienze scientifiche attraverso un percorso guidato dagli organizzatori della Notte, dalla cucina alla soffitta passando per la camera e il soggiorno dove si sono svolti percorsi dedicati alla fisica, alla chimica, alla biologia e all’astronomia.

“Il successo di pubblico conferma la validità dell’appuntamento di Frascati Scienza e l’interesse della comunità per la ricerca e la divulgazione. Ribadiamo l’impegno della Regione a fare della Casa della Scienza una iniziativa itinerante nel Lazio nelle scuole del territorio, c’è bisogno di dare continuità a progetti che uniscano scienza, cultura, e didattica” – ha dichiarato Lidia Ravera, assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Lazio.

Anche gli enti di ricerca e le università sono stati letteralmente presi d’assalto da giovani e adulti: dall’Agenzia Spaziale Italiana all’ESA, dall’Enea all’Università degli studi di Roma Tre gli eventi hanno visto migliaia di appassionati.

 

www.frascatiscienza.it

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